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Mafia, Rosario Di Dio parla ma non si pente «Ammetto le mie colpe ma non sono un boss»

Politica, amicizie ed estorsioni. Sono i punti principali dei due verbali con i racconti dell’ex sindaco di Castel di Iudica. Dichiarazioni spontanee sull’inchiesta Iblis, in cui è imputato, rese ai magistrati dal carcere di Novara dov’è al 41bis. Dai Lombardo ai Fagone, tra qualche silenzio e alcune contraddizioni Continue Reading

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Angelo Lombardo, l’immunità protegge due intercettazioni «Nel 2008 la procura dimentica di chiedere l’autorizzazione»

Due telefonate del fratello dell’ex presidente della Regione siciliana non potranno essere trascritte nel processo in cui è imputato per concorso esterno in associazione mafiosa e voto di scambio aggravato. «A mancare è l’autorizzazione della Camera dei deputati», in cui il politico sedeva all’epoca dei fatti, fa notare il suo legale Calogero Licata Continue Reading

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Angelo Lombardo, il processo impossibile Sprechi e rimbalzi tra le sezioni del Tribunale

Nonostante il rinvio a giudizio sia arrivato lo scorso febbraio, nel giorno della condanna del fratello Raffaele, il processo all’ex parlamentare Mpa accusato di concorso esterno in associazione mafiosa non è nemmeno iniziato. In mezzo rinvii, astensioni e problemi con le costose videoconferenze Continue Reading

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Iblis, i giudici sulla condanna a Fausto Fagone «Strumentalizzava le sue cariche pubbliche per la mafia»

«Appoggio elettorale in cambio della disponibilità incondizionata politica e amministrativa». Così la corte descrive il rapporto tra l’ex sindaco di Palagonia e deputato regionale con i clan della Sicilia orientale. Tra appalti, fotografie e l’ombra del padre Continue Reading

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Voti e mafia, tutti gli uomini di Lombardo

Raffaele Bevilacqua e Rosario Di Dio. Ex politici locali ma, soprattutto, secondo i giudici, rispettivamente il colletto bianco a capo di Cosa nostra nel centro della Sicilia e il boss in ascesa del Calatino. In grado di trattare alla pari con l’ex governatore siciliano – come emerge dalla sentenza che lo ha condannato – dando preferenze elettorali in cambio di posti di lavoro. Per un figlio o per una certa Sabrina, da far assumere all’aeroporto Continue Reading