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Corsa al vertice della Procura di Catania Il testa a testa per il dopo Giovanni Salvi

Regna l’incertezza su chi potrebbe succedere al magistrato pugliese e romano d’adozione. Almeno sette i nomi papabili, tra vecchie conoscenze catanesi, veri outsider e alcuni magistrati non siciliani per i quali l’ufficio è oggi più appetibile. L’eredità, in ogni caso, non è semplice. Guarda l’infografica Continue Reading

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Arrestati i nuovi reggenti della famiglia Mazzei «Discoteca 69 Lune canale economico del clan»

L’indagine ha preso il via durante la latitanza del boss Nuccio, per ricostruire l’organigramma del clan. Al vertice un triumvirato tra cui spicca il cognato Gioacchino Intravaia. Mazzei secondo gli investigatori continuava a gestire, nonostante la latitanza, il controllo delle sue attività Continue Reading

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Mafia, le mani di Cosa nostra sulla carne Interessi in macellerie Fortè ed Eurospin

Tra gli imputati del processo Caronte accusati di concorso esterno in associazione mafiosa ci sono due imprenditori che rifornivano decine di supermercati in tutte le province siciliane. Dai noti discount italo-sloveni alla catena di proprietà del patron del Calcio Catania Antonino Pulvirenti Continue Reading

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Caronte, chieste condanne per 63 anni In un filone separato c’è Enzo Ercolano

L’indagine scaturita nel blitz del novembre 2014 nasce come una continuazione dell’inchiesta Iblis. Tra gli imputati del processo con il rito abbreviato ci sono gli imprenditori Carmelo Motta e il calabrese Giovanni Malavenda, entrambi in affari per il commercio di carne Continue Reading

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Iblis, tensione per le rivelazioni di Scollo «Santapaola Jr? Lo vedevo al Banacher»

Nel processo d’appello parla l’ex reggente di Lineri diventato collaboratore di giustizia a gennaio. La sua testimonianza viene interrotta decine di volte quando al centro delle dichiarazioni finisce il figlio di Nitto, Enzo u nicu, considerato il capo di Cosa Nostra etnea. «Era riservato e non parlava con chiunque», racconta Continue Reading

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Processo Ilardo, le dichiarazioni di Vara e Barbieri «Era un confidente, ordine di ucciderlo dal carcere»

Acquisiti i verbali di Carmelo Barbieri, l’ex docente di educazione fisica diventato boss di Cosa Nostra. Da chiarire ci sono le dinamiche in cui è maturato l’omicidio dell’infiltrato che nel 1995 aveva portato gli uomini del Ros dei Carabinieri fin dentro il covo di Bernardo Provenzano Continue Reading